Posturemaxxing: cosa c'è di vero
Sui social è la corsa alla postura perfetta. La ricerca dice che non esiste, e che conviene cambiare spesso posizione invece di cercare quella giusta.

Su TikTok e Instagram lo chiamano posturemaxxing: video su come stare dritti, esercizi per «aprire» le spalle, prima e dopo con la schiena perfetta. L'idea di fondo è semplice: esiste una postura giusta, e se la raggiungi stai meglio.
È un'idea che ha senso a prima vista. Ma quando si va a vedere cosa dicono gli studi, il quadro è diverso.
La postura perfetta esiste?
Per quanto ne sappiamo oggi, no. Una revisione del 2020 ha messo insieme le revisioni sistematiche che hanno studiato il legame fra le posizioni della schiena e il mal di schiena: non ha trovato prove che una certa postura, da sola, ne sia la causa.
Anche un editoriale pubblicato nel 2019 da un gruppo di fisioterapisti e ricercatori va nella stessa direzione: le persone hanno schiene e posture molto diverse fra loro, e quelle con la schiena più «dritta» non hanno meno dolore delle altre.
Questo non vuol dire che la postura sia irrilevante. Vuol dire che non esiste una forma unica a cui tutti devono assomigliare.
Allora cosa conta?
Gli autori dell'editoriale del 2019 propongono di spostare l'attenzione: invece di cercare la posizione giusta, chiedersi da quanto tempo si è fermi nella stessa. Restarci per ore, tutti i giorni, alla scrivania, in macchina o sul divano col telefono in mano, è quello che molte persone trovano scomodo, qualunque sia la posizione. Anche qui le prove non sono definitive, ma il consiglio non costa niente.
Per questo il suggerimento più utile non è «stai dritto», ma «cambia spesso». La postura migliore, in pratica, è la prossima: alzati, cammina un po', cambia appoggio. E muoviti con regolarità durante la settimana.
Cosa portarsi a casa
- Non inseguire la postura di qualcun altro: la tua schiena non è sbagliata perché è diversa.
- Interrompi le ore di fila nella stessa posizione con pause brevi e frequenti.
- Se vuoi capire come sei messo, guarda come cambi nel tempo, non un'istantanea confrontata con un video.
- Se hai dolore che non passa, che è comparso all'improvviso o dopo un trauma, il primo passo è un medico o un fisioterapista, non un esercizio trovato sui social.
Dove entra Posely
Posely non ti dice qual è la postura giusta, e non fa diagnosi. Con tre foto (davanti, di lato e di spalle) e un test di equilibrio su una gamba ti dà un punteggio da 0 a 100 per ogni area, così puoi confrontarti con te stesso nel tempo: l'app ti suggerisce di rimisurarti ogni due settimane. Se lavori seduto, può anche ricordarti di fare una pausa breve, con un esercizio da fare in piedi o seduto.
Fonti
- Swain CTV, Pan F, Owen PJ, Schmidt H, Belavy DL. No consensus on causality of spine postures or physical exposure and low back pain: a systematic review of systematic reviews. Journal of Biomechanics, 2020.
- Slater D, Korakakis V, O'Sullivan P, Nolan D, O'Sullivan K. «Sit up straight»: time to re-evaluate. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 2019.
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